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Cause e rimedi contro la diarrea

La diarrea, paura di tutti i turisti in viaggio, anche chiamata con nomi pseudo-divertenti come la “vendetta di Montezuma” o “Maledizione di Tutankhamon”, è una patologia intestinale sempre in agguato nei paesi esotici dove la presenza di agenti infettivi è maggiore.

La diarrea, causata spesso dall’acqua o pietanze contaminate con batteri quali lo Staphylococcus aureus, l’Escherichia coli, la Salmonella, etc., è spesso accompagnata da altri sintomi che dipendono dal tipo di microrganismo responsabile dello stato patologico. Si può avere nausea, vomito e febbre e la diarrea può essere acquosa o sanguinolenta. In caso di ingestione di alimenti che presentano tossine batteriche, generalmente, si ha vomito, nausea e dolore diffuso di tipo crampiforme ma non molto forte. La febbre, invece, è poco frequente.

La diarrea non è generalmente pericolosa per la vita, ma sicuramente un attacco di due o tre giorni può essere fastidioso, specie se in vacanza. Fortunatamente, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi il malessere si esaurisce dopo qualche giorno senza gravi conseguenze. Ma ecco alcuni rimedi casalinghi per minimizzare i danni

  • bere liquidi, principalmente acqua, per prevenire una delle principali complicazioni associate alla diarrea: la perdita di liquidi e di sali minerali. Altre possibilità sono il brodo, le bevande senza caffeina, i succhi di frutta ma non quello alle prugne

  • come i sintomi cominciano a migliorare, le feci cominciano ad essere più solide, è opportuno mangiare cibi a basso contenuto di fibre come toast, uova, cracker, riso, pollo o altri tipi di carne tenera. Cibi oleosi, grassi, o stagionati andrebbero evitati per qualche giorno.

Una breve diarrea non ha bisogno di antibiotici né, in gran parte dei casi, di prodotti o di altri farmaci antidiarroici: questi farmaci talvolta possono rallentare il processo di rimozione dell'agente infettivo causa del disturbo.