Attenzione alle scottature e ai colpi di calore La scottatura è un'infiammazione della pelle dovuta all'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole o delle lampade solari, che penetrano nella pelle e rompono due delle principali proteine che la compongono: il collagene e l'elastina. I segni evidenti di una scottatura sono gonfiori e arrossamenti, pelle dolorante e presenza di bolle acquose. Nelle situazioni più gravi può essere presente febbre, nausea e vomito. In casi estremi può apparire anche confusione mentale. Nei casi di lievi scottature, di seguito alcuni piccoli rimedi per ottenere un po' di sollievo È importante il ricercare l'aiuto di un medico se la temperatura del corpo è superiore a 38°C, se si presentano vomito o diarrea o se la febbre e il dolore durano per più di 2 giorni. Il colpo di calore. Se l'organismo rimane surriscaldato per troppo tempo, una comune insolazione può svilupparsi in un ben più grave colpo di calore: i normali meccanismi del corpo che proteggono dal surriscaldamento, come il sudare o il controllo della temperatura corporea, sono perduti. L'inizio è insidioso: debolezza, mal di testa, nausea e vomito, che evolvono in temperatura elevata, generalmente maggiore di 40°C, con pelle calda e secca. Questi sintomi possono essere accompagnati da una sensazione di confusione mentale. Altri segnali possono essere l’accelerazione del battito cardiaco, il respiro rapido e poco profondo, l'aumentata o diminuita pressione sanguigna, la scomparsa di sudorazione, lo svenimento. La persona colpita da un colpo di calore va immediatamente aiutata, portata in un luogo ombreggiato, fresco e ventilato, e "raffreddata" coprendola con panni umidi o spruzzandola con acqua fredda. È opportuno contattare subito un ospedale, che potrà provvedere a reidratare la persona colpita in maniera efficace somministrando liquidi e sali minerali per via endovenosa. |